Cotton Party: il pop surrealismo di Yoko D’Holbachie in mostra dal 3 dicembre a Mondo Bizzarro Gallery
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I soggetti dei quadri di Yoko D’Holbachie sembrano provenire da un sogno. Difficili da identificare, questi strani personaggi riflettono la fantasia dell'artista, la sua vena pittorica, un flusso di coscienza che affonda le radici nell'infanzia di D’Holbachie caratterizzati da una creatività esplosiva e da una madre che la stimolò, fin dalla tenera età, a dipingere utilizzando colori vivaci.
La stessa Yoko D’Holbachie, come ha dichiarato in un intervista apparsa sul sito Slowart.it, non saprebbe definire i personaggi dei suoi quadri, né dare loro un significato. D’Holbachie riesce ad esternare le immagini che popolano la sua mente ormai da anni, attraverso un processo doloroso e felice al tempo stesso, apportando quindi una forma e un'identità a queste figure che, nella mente dell'artista, apparivano sfocate. Come Yoko D’Holbachie ha asserito, le immagini non si esauriscono mai e questo l'aiuta a lavorare come fosse un'artista.
Yoko D’Holbachie utilizza colori ad olio e acrilici brillanti per realizzare i suoi soggetti che richiamano il pop surrealism e i mangaka di Junko Mizuno, l'arte Kawaii e lo stile più spiccatamente pop surrealista di Mark Ryden. Tutto questo e molto ancora si potrà ammirare a Mondo Bizzarro Gallery a partire dal 3 dicembre. L'arte pop surrealista e psichedelica, onirica e immaginifica di Yoko D’Holbachie attrae e fa sognare, conducendo l'osservatore in un mondo meraviglioso dove le regole vengono sovvertite.
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